Come possiamo guardare con le mani, e non solo con gli occhi?
Pelli, pellicce e squame abiteranno la nuova edizione di Bestiario Immaginato 12^ – Tempo d’Infanzia. Un percorso di co-creazione artistica con “bestie” tutte da immaginare tra pratiche manuali, scenografie sensoriali, storie e narrazioni multimediali.
Seicento bambini e bambine,
ventidue scuole coinvolte,
una Casa delle Culture Bambine,
dieci amministrazioni comunali.
Da agosto 2025 a marzo 2026 un tempo d’infanzia fatto di incontri, per le scuole e per le famiglie, attraverso diversi linguaggi artistici. Un’esperienza di mediazione artistica che porterà a un evento di teatro immersivo e multimediale grazie alle voci e ai ricordi collettivi delle nuove generazioni. Un’occasione per scoprire da vicino la “pelle” delle bestie immaginate, un’esplorazione di ciò che sta fuori ma, soprattutto, di ciò che si muove al di dentro.
Cos’è “Tempo d’infanzia”?
Bambine e bambini attraversano le frontiere con il gioco: i confini si trasformano in una metafora esplorativa dove il tempo d’infanzia è un tempo libero da recinti chiusi. In tal senso possiamo parlare di cultura di frontiera in un territorio geografico, il Friuli-Venezia Giulia, che si trova al confine italiano del Nord-est.
La dodicesima edizione si è aperta con una residenza artistica nella Casa delle Culture Bambine a Villalta di Fagagna in collaborazione con il CTA di Gorizia. Ospite di questo primo momento Donatella Pau, scultrice, marionettista e burattinaia sarda del gruppo Is Mascareddas. Alla fine di agosto sono stati programmati alcuni giorni di co-creazione artistica di una “scenografia sensoriale” composta di “stoffe, trame, pelli, pellicce e squame”: un ambiente da abitare durante gli incontri programmati con le scuole, una struttura capace di unire incontro con la materia e immaginazione.
Il tema di questa edizione parte da qui: “la pelle è la nostra frontiera”. La pelle come strumento tattile, un ponte tra noi e il mondo. La pelle come contatto con i tessuti e la manualità, la costruzione d’insieme a partire dalla comunicazione e percezione tattile. Dopo aver esplorato ciò che sta fuori, abbiamo invitato le bambine e i bambini a pensare come le loro bestie immaginarie possono essere “da dentro”. Indagando ciò che si muove dentro agli animali il laboratorio ha portato a un capovolgimento di prospettive e a diverse letture, anche dal punto di vista emozionale e personale.
Ospiti della Casa delle Culture Bambine, insieme a Damatrà onlus e all’artista Virginia Di Lazzaro, le classi delle scuole coinvolte avranno l’occasione di condividere un tempo lento, dove camminare scalzi e creare insieme in un luogo a misura d’infanzia. Mentre le famiglie, coinvolte nel tempo extra scolastico, si incontreranno negli spazi di comunità con laboratori creativi per Piccoli e Grandi dove costruire insieme “creature immaginate”. In questi stessi spazi saranno allestiti gli Angoli delle Storie, uno spazio d’ascolto e di registrazione sonora realizzato in collaborazione con l’autore multimediale Andrea Ciommiento e Invasioni Creative. Le voci dei protagonisti diventeranno parte della storia sonora in cuffia all’interno della performance finale dal vivo.
Dal 13 al 15 marzo 2026 il percorso si concluderà con gli eventi multimediali e la presentazione del lavoro creativo svolto. Un ritrovo di comunità alla Casa delle Culture Bambine di Villalta di Fagagna durante il quale il pubblico sarà accolto da una grande scenografia immersiva tra voci, suoni e ricordi collettivi. Un viaggio dentro il nuovo Bestiario: un’esperienza partecipativa in cui ogni spettatore potrà ritrovare un frammento del vissuto personale di tutti i bambini coinvolti.
La dodicesima edizione è iniziata: presto online tutte le attività! Nel frattempo...



